Storia dell’emigrazione italiana



Sintesi del documentario di Emigranti di Roberto Olla, che ripercorre, in modo veramente suggestivo e interessante, le principali epoche dell’emigrazione italiana.
Il video è stato predisposto per un approfondimento della storia dell’emigrazione italiana e permette di confrontare il passato dell’Italia con il suo presente.
Si parla dei viaggi compiuti in condizioni terribili dai piroscafi di fine 1800, dell’arrivo a Ellis Island e del reclutamento sotto i “bossi”, del massiccio arrivo di italiani in Brasile a seguito della legge sul ventre libero, del razzismo cui furono soggetti i lavoratori italiani, dei linciaggi subiti e del KKK. Della criminalità organizzata dagli italiani si parla poco, in verità, e in modo un po’ giustificazionista: lo scopo del documentario è chiaramente quello di difendere l’immagine dell’immigrazione italiana nel mondo. Si descrivono le attività legali degli italiani, dal lavoro nei cantieri fino all’allattamento a pagamento per le balie. C’è una parentesi sugli italiani arruolati nell’esercito statunitense nella prima guerra mondiale. Si accenna a alcuni italiani divenuti ricchi e famosi, politici importanti o imprenditori di successo.
Si parla poi del rapporto tra gli immigrati e il fascismo e dell’intenzione fascista di mandare gli italiani a colonizzare Libia, Somalia e Etiopia. Durante la seconda guerra molti soldati americani venuti a combattere in Europa e in Italia erano italo americani. Si accenna alle spose di guerra.
Si parla poi del dopoguerra, in cui si torna a emigrare da un’Italia che non offre lavoro, e dei minatori italiani a Marcinelle, in Belgio. Si parla anche dell’Australia, che incoraggiava l’arrivo di lavoratori stranieri, delle vedove bianche abbandonate dai loro uomini, e anche del successo della cucina italiana all’estero.
Infine il documentario, punteggiato di interviste a persone che hanno vissuto varie esperienze di emigrazione, si chiude con una carrellata di italo americani celebri.
Qui, per brevità, è stata omessa la parte sui patrioti del risorgimento che come Garibaldi i rifugiarono nell’America Latina, e la parte sui pochi italiani che parteciparono alla conquista del West e alla battaglia di Custer a Little Big Horne. Ho tagliato via tutta la parte su Italo Balbo e su Peron, e abbreviato qualche testimonianza. Anche la parte dedicata ai profughi istriani è stata omessa.

PS: rivedendo il filmato ho notato che là dove si parla delle balie ci sono un paio di titoli non pertinenti, che evidentemente lavorando con Moving maker per errore ho lasciato dove non dovevano stare. Me ne scuso, ma correggere il video e ricaricarlo mi costerebbe qualche ora, per cui per ora deve rimanere così.

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